Castello

Castello

partenza : S.Zaccaria - Ponte della paglia

durata del tour : h 2

Il ponte dal quale comincia il tour si chiama cosi perche le barche che trasportavano la paglia fino al 1285 ormeggiavano qui e subito ci troviamo nella Riva Degli Schiavoni.

La riva prende questo nome da Schiavonia(Slavonia o Dalmazia), una delle prime terre conquistate dalla Repubblica di Venezia. Gli schiavoni che arrivavano in città agli inizi del '400, erano artigiani, mercanti ma soprattutto marinai e qui ormeggiavano le loro imbarcazioni ricche di merci. La riva degli Schiavoni costeggia il bacino di S.Marco e lungo questo grande molo, attraccavano anche le imbarcazioni delle persone di riguardo, quali principi, ambasciatori, imperatori, in visita al Doge.

Il ponte successivo subito a sinistra, porta alla bellissima chiesa di S.Zaccaria: in origine ai lati della chiesa sorgevano gli edifici del convento; chiesa, convento e campo originariamente appartenevano all'ordine delle monache Benedettine.

Il convento era un istituzione molto antica e "prestigiosa",infatti le monache che lo abitavano venivano da famiglie abbienti, spesso nobili o con stretti rapporti di parentela con la dinastia del Doge e magistrati della Repubblica. Infatti quando entravano dovevano donare delle doti cospicue: fu cosi che resero la comunità benedettina di S.Zaccaria molto ricca.

La vita del monastero era tuttaltro che dedita alla preghiera ed al rigore monastico, infatti nel parlatoio dove le suore ricevevano visite si svolgevano feste in maschera e spettacoli.Nell'864, una badessa del convento regalò al doge Pietro Tradonico il primo corno, il cappello ornato di pietre preziose, che poi divenne il simpolo del doge.

Ritorniamo in riva e proseguiamo godendoci il suggestivo panorama. Superati due ponti, troviamo alla nostra sinistra la Chiesa Della Pietà. La chiesa risale al XVsecolo, ma nel '700 fu ricostruita su progetto dell'architetto Giorgio Massari ( 1686-1766).

Nella chiesa si svolgevano i concerti delle putte dell'ospedale e tra il 1703 ed il 1740 il coro della Pietà fu istruito e diretto dal grande maestro Antonio Vivaldi.

Ed infatti poichè la chiesa era usata come sala della musica, l'achitetto la progettò con il soffitto di forma ovale, senz'angoli, in modo che l'acustica fosse perfetta.

A fianco la chiesa, nella calle della Pietà, si trovava l antico ospedale, un orfanotrofio, dove venivano accolti i bambini abbandonati ed ospitate le bambine povere. Per ovviare l'abbandono dei bambini, proprio qui fu apposta una targa, che cercava di dissuadere i genitori attraverso un monito di castigo celeste e terribili pene nell'aldilà.

Torniamo nella riva dei Sette Martiri, e godiamoci questa passeggiata in direzione Giardini, battezzati successivamente come Giardini della Biennale. Qui infatti i primi del 1900, fu inaugurata la prima biennale Internazionale d'Arti Visive.

A questo punto vi suggeriamo un piccolo break al bar della Serra, un delizioso ristoro, con curato giardino all'inglese che si trova all'interno di una bellissima serra dei primi del'900. Tra incantevoli piante fiorite e tropicali, potrete godervi una tazza dai molti gusti di the con una fetta di torta o un croissant salato.

Roberta Michieletto

di Dario Beltrame