Come è costruita Venezia

Come è costruita Venezia

Sulla nascita di Venezia gli studiosi danno alla città un'origine Romana, mentre per l'origine materiale e fisica di Venezia, sorta dall'acqua come un miracolo di pietra, è un miracolo che nasce dalla fatica e dall'ingegno dei Veneziani. 

E’ una città unica nel suo genere, pensate come fa a reggersi senza che sprofondino i suoi palazzi, le sue imponenti chiese come quella di S.Marco o della Salute ed i campanili. Da sempre per la costruzione di un edificio, piccolo o grande che fosse, la città ha dovuto fare i conti con l’acqua, la salsedine, il fango e la sabbia e da questi elementi i veneziani riuscirono con il loro ingegno a costruire un capolavoro d'ingegneria e bellezza.

Venezia è sorta su una immensa  "foresta di alberi rovesciati". Ecco come operavano i Veneziani: delimitavano l’area destinata alle fondazioni con due serie di palificazioni parallele tra loro distanti circa 80 cm, riempivano lo spazio tra le palificate con fango, svuotavano dai residui d’acqua la zona che era stata chiusa e una volta asciutta, cominciavano a piantare tronchi d’albero, uno vicino all’altro, tanto in profondità da raggiungere il terreno solido. Gli interstizi tra un tronco e l’altro venivano riempiti con cocci, vetri, pezzi di mattoni, rottami vari, pietre, impastati con calcestruzzo. Sulle teste parificate si applicava una tavolata di larice o di olmo.
I pali conficcati nel fango diventavano così resistenti e cementati tra loro da conservarsi in ottime condizioni per secoli.

I pozzi invece non sono tali, ma semplice cisterne, cioè non pescano in falde sotterranee (non c'è acqua dolce ma salata), ma semplicemente contenitori di acqua piovana incanalata proprio grazie all'ampiezza dei campi.

I camini a campana rovesciata sono costruiti in modo che il vento non sparpagliasse in giro le faville, che avrebbero provocato rovinosi incendi.

by Roberta Michieletto

di Dario Beltrame