Dorsoduro

Dorsoduro

partenza : Sto Stefano  / durata del tour h 2

Il nome di questo sestiere, richiama alla caratteristica che avevano le dune della zona, meno paludose delle altre; differente dagl'altri sestieri veneziani qui si respira un' aria tutt'altro che affollata. Dal campo Santo Stefano volgendo lo sguardo verso il Canale ci imbattiamo su un palazzo storico, Palazzo Cavalli Franchetti accostato dal grande ponte dell' Accademia, costruito precedentemente in ferro nel 1854 dagli Austriaci, che ha il compito di collegare le due rive opposte del Canale.

Di dirimpetto scendendo il ponte di legno, ci dirigiamo, come tappa culturale obbligata alla prestigiosa scuola Grande di Santa Maria della Carità, l' odierna Galleria della Accademia che custodisce preziosamente le collezioni d' arte veneta e veneziana come dipinti di Bellini, Carpaccio, Tintoretto, Veronese; proseguiamo la nostra passeggiata andando alla sinistra del ponte continuando così il nostro percorso artistico; ci inoltriamo, in una zona, molto curiosa dove l' arte e la creatività artistica prende il sopravvento e l' attenzione per l' arte rimane viva.Tra calli e callette si scovano gallerie d'arte e piccole botteghe di artigiani concludendosi il percorso con il museo Peggy Guggenheim, struttura che possiede un affaccio sul Canale Grande; il museo accoglie opere d'arte europea ed americana; molto inconsueto, al suo interno, dove è presente il giardino, vi è posta la lapide dei defunti cagnolini che vivevano con la Signora Guggenheim durante il suo soggiorno a Venezia.

Proseguendo e perdendoci tra calli d'arte, dopo una decina di minuti ci ritroviamo ai piedi della scalinata della Basilica di Santa Maria della Salute, famosa chiesa eretta dopo la liberazione della Città da un' epidemia di peste nel XIIII secolo. Oggi, in commemorazione di questa liberazione, il giorno 21 di Novembre è possibile accendere un cero e ammirare le tipiche bancherelle enogastronomiche che riempiono a festa la riva e i dintorni della zona.

Alla sinistra della chiesa, di recente apertura è il nuovo Centro di arte Contemporanea sede di opere della collezione di Francois Pinault. 

Interessante, per respirare la vera atmosfera lagunare in qualsiasi ora del giorno, è costeggiare a piedi la riva, luogo perfetto per dedicarti un bel pranzo nel locale Linead'ombra, con vista  mozzafiato, mangiando su una tipica palafitta-terrazzamento; per chi vuole sfuggire alla tradizione questo ristorante propone cucina più creativa a base di pesce.

Con la pancia sazia, continuano la nostra scoperta lungo la riva nella quale, alla sinistra vi si presentano varie entrate molto gradi nella quale all' interno vi sono i Magazzini del Sale oggi adibiti ad ospitare mostre non permanenti tra architetture di legno e muri di pietra viva. Questi magazzini un tempo erano luogo di Immagazzinazione del sale e spezie dove, le navi, provenienti da terre d' Oriente approdavano davanti ad esse.

Avendo in mente queste particolari immagini del passato di questa città, continuiamo la passeggiata arrivando alle Zattere, zona di diletto e svago prediletta delle giornate soleggiate, voltiamo a destra,dopo aver passato oltre alla famosa gelateria "da Nico" famosa per il gianduiotto gelato, inoltrandoci in una fondamenta dai caratteri inconsueti. 

Davanti a noi troviamo lo "Squero" struttura dove originariamente venivano fatte costruire imbarcazioni con accesso diretto all' acqua; esso è uno dei più famosi della città; è come nn ci si può fermare per una lieta sosta a fotografare questa particolarità veneziana, seduti sulle sponde della fondamenta, accompagnati da un bicchiere di vino rosso e qualche " cicheto" da assaggiare all' osteria che prende il suo nome posta esattamente di dirimpetto ad esso.

By Fiorenza La Porta

di Dario Beltrame