Il Gatto a Venezia

Il Gatto a Venezia

il gatto appare a Venezia nella metà del 14° sec. e venne importato dalla Siria per una ragione specifica, debellare la massiccia presenza di topi in laguna. Nei continui commerci con il Medioriente, le navi che trasportavano merci come la seta e le spezie, trasportavano anche un ospite pericoloso, il ratto, le cui pulci, se infette, potevano trasmettere la peste bubbonica. Nonostante, Venezia fosse ben organizzata, per lo smistamento merci e controlli sanitari, con la realizzazione dei primi lazzareti, subi, come molte città europee, il fagello della peste, in alcuni casi fino a decimare la popolazione.

Il gatto quindi diventò un alleato prezioso da quel momento!

I lazzareti, ce ne sono due attualmente in laguna, uno difronte il Lido di Venezia ed uno difronte a S.Erasmo, erano isole di dogana per l appunto e di controllo merci. Le navi venivano accuratamente controllate e i marinai restavano in quarantena. Vi consigliamo di fare una visita all'isola del Lazzareto Nuovo, potete prendere la linea 13 dalle Fondamente Nuove. Oltre ad essere un incantevole piccola gita nella laguna nord, potrete assistere alla visita guidata dell'isola e osservare le testimonianze lasciate nei secoli dei marinai che passavano di li, nonchè un piccolo museo di reperti delle navi-merci trovati in laguna.

Ora i gatti che polavano la città, nutriti da anziane signore prodighe al volontariato, sono stati spostati in piccole colonie e sono accuditi e nutriti da associazioni animaliste.

Roberta Michieletto