Piccola Guida

Piccola Guida

Quanti sono i veneziani : Venezia è nota in tutto il mondo come la città sull'acqua,capolavoro di ingegneria,architettura e concentrato di bellezza artistica, ma pochi conoscono come si vive. Secondo le ultime statistiche uno più uno meno dovremmo essere circa 50mila comprese le isole….quindi pochi esemplari. La maggior parte è partita per città più confortevoli e meno dispendiose …forse anche più salubri. Quelli che son rimasti, non ce l hanno proprio fatta a confrontarla con altre realtà. Devo anche dire che nascere in una città così bella il confronto con altre città è veramente difficile. E avendo viziato l occhio di così tanta preziosa arte fin da piccolo, il Veneziano si accorge di essere un privilegiato. e svantaggiato se si trasferisse.

E’ come se mancasse sempre qualcosa al veneziano in giro per il mondo, li senti commentare davanti ad un sito archeologico “quatro piere!!”( quattro pietre!) ti vol meter con venesia!!”(vuoi mettere il conconfronto con Venezia) come successe a me, a Londra nel museo di Albert e Victoria, di incontrare una coppia di veneziani e sentirli commentare di fronte a delle belle ceramiche inglesi : ti vol metter con i nostri veri!! (vuoi mettere con i nostri vetri di Murano). Non c'è mai confronto!
Poi bisogna sottolineare che il Veneziano. ..sa! Dal più umile al più nobile! Non può essere altrimenti dopo secolare esperienza “de mar e de tera”. E quindi il veneziano si sente speciale e questa sua condizione può a a volte farlo apparire supponente.
Ma il Veneziano sa essere anche cortese e gentile davanti ad un “foresto” (straniero); una volta i veneziani meno stressati dalle folle di turisti, erano cortesi e molti aperti nei confronti degli stranieri, ma ora si sentono occupati, sono pochi e non riescono più a difendere i loro spazi. Questo li rende nervosi e poco tolleranti. Ma provate in un angolino della città a chiedere ad un veneziano un informazione storica oltre che alla strada da percorrere. Vi troverete davanti alla persona più disponibile ad intrattenersi e felice di aprirvi il varco della sua conoscenza.
Come riconoscere un Veneziano : il veneziano tiene la destra. Intanto bisogno capire che Venezia anche senza traffico, non è una grande isola pedonale, anche se per il resto del mondo, l’ assenza di automobili è uguale a zona pedonale per l'appunto, ma anche se impercettibile un traffico e un ordine c’è e l’ordine è tenere la destra; come nella “terra ferma” così definita dai Veneziani. Perché vi domanderete? Perché tutto il lavoro si svolge a piedi o trainando carretti con merci per raggiungere il posto di consegna, esattamente come nelle altre città del mondo, ma solo fatto tutto a braccia e a piedi. Immaginatevi quindi quanto può interferire la velocità e la tempestività di un servizio all'interno di un ingorgo continuo. Il veneziano, non solo lavora e consegna a mano le merci dopo essere depositate nelle varie rive dalle barche, ma anche i veneziani sono usi portare a mano la spesa giornaliera dagli ormai pochi mercati rimasti in città.
Un cattivo traffico o una grande confusione di gente comporta una continua “gincana” ritardando i percorsi naturali. Ecco perché rispettare la destra è importante. Questo non implica una regola rigorosa, ma rispettarla aiuta sicuramente i locali.

Alle fermate dei vaporetti : anche qui c’è un ordine da rispettare, restare all’interno della fermata e non occupare la zona d’uscita ed entrata del vaporetto. Anche se non segnalata, come in tutti i mezzi pubblici, lasciare libero il passaggio è importante! Comprensibilmente le persone che non sanno dove andare avanzano per raggiungere il mezzo…ma il limite valicabile sarebbe all’interno dell’abitacolo.

Il traghetto : è un servizio pubblico che attraversa il Canal Grande da un lato all’altro. Un piccolo “bus” che vi traghetta dall’altra parte del canale. Il costo per il turista non fornito di “carta venezia” è di eu 2,00. Un piccolo ed emozionante tour.
La gondola dei traghetti è di dimensioni più grandi della gondola da parata, comoda e confortevole, è il mezzo più usato dal Veneziano per passare da un sestiere all’altro con grande agilità.
In origine i traghetti erano molti di più, ora i servizi traghetto sono a : Rialto Mercato e S.Tomà e funzionano tutti i giorni fino le 7.00 della sera, quello di Riva del Vin  e quello di S.M. del Giglio invece solo la mattina fino le 13.00. Ci sarebbe anche il traghetto dalla Salute a S.Marco, il tragitto più lungo di tutti, ma spesso è sospeso per il troppo traffico in quel punto del Canal Grande.
Lo sapevate che la gondola in origine era coloratissima e decorata? Poi un editto della Serenissima del 1562, decise che tutte 10.000 imbarcazioni dovessero essere di color nero.
L’imbarcazione che conosciamo nei quadri del Canaletto e del Guardi era assai più rudimentale dell attuale, la quale raggiunse la sofisticata simmetria sbilanciata nel 1890 grazie a Domenico Tramontin.
Come salire, traghettare e scendere : intanto sempre per stare alle regole si attende all’imbarcadero tenendo la destra, non si valicano i gradini, perché pericoloso, si attende che scendano le persone e si sale e scende posando il piede sull’apposito asse superiore! Mai scavalcare la gondola è pericoloso! A bordo un vero veneziano si fa cullare in piedi tenendo le gambe un po’ divaricate per l’equilibrio. Se vi sedete sui fianchi, quasi all’attracco sentirete il gondoliere dire “ ocio a ea schiena!” ( attenzione alla schiena!) anche tradotto spesso in inglese con forte accento locale “ watch yo bac!” avvertendovi che all’attracco dovete inclinare leggermente la schiena all’interno dell’imbarcazione, per non farvi colpire da una palina da ormeggio!
Attendere che la gondola sia ferma ed alzarsi con delicatezza. Questo permetterà di non far sbilanciare la gondola.

Roberta Michieletto


 

di Dario Beltrame